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10 Agosto 2022 NEWS 96 views

Correre in estate : benefici

Quali sono i benefici del correre in Estate? É pericoloso? Facciamo chiarezza sulla pratica della corsa estiva.

Arriva il solleone estivo e con esso associate, quasi ogni estate, temperature e livelli di umidità sempre più difficili da tollerare.

Gli appelli sono sempre i soliti: non uscire durante le ore centrali della giornata, bere ed idratarsi costantemente ed alimentarsi con cibi ricchi di acqua e facili da digerire, in particolare frutta e verdure, queste ultime meglio crude che cotte.

In aggiunta, evitare di praticare sport soprattutto per periodi lunghi e nelle ore più assolate. Mentre il ciclismo ed il nuoto sfruttano l’aria e l’acqua per alleviare le temperature, la corsa ha un maggiore dispendio non solo di energie ma anche di sudorazione e deve essere praticata con alcune accortezze per massimizzarne i vantaggi rispetto alle controindicazioni.

Correre al mattino


Nelle prime ore del giorno il sole è appena sorto o si nasconde dietro ai centri abitati e l’asfalto non emana il calore che trasuda dopo un’intera giornata di esposizione ai raggi solari.

E’ assolutamente preferibile nei mesi più caldi dell’anno, tra giugno ed agosto, correre in orari compresi dalle 6.00 fino a non oltre le 9.30 per lo meno in città. Qualora si abbia come unica disponibilità temporale quella serale è consigliabile trovare un parco/giardino o una zona già in ombra.

L’abbigliamento ideale per l’estate


Indossare preferibilmente una tenuta di colore chiaro e meglio ancora traforata privilegiando le canottiere qualora la temperatura superi i trenta gradi. Il cappellino è necessario quando si corre esposti al sole o in alternativa bisogna cercare di bagnarsi costantemente testa, nuca, braccia e viso.

Flessibilità negli allenamenti in funzione degli obiettivi


Con i colpi di calore e gli abbassamenti di pressione non si scherza e la prudenza nel correre in estate deve sempre essere massima ed in particolare per le lunghe distanze.

Purtroppo, dopo quasi mezzo secolo di pratica dell’atletica leggera vedo ancora atleti, o presunti tali, che si sfiancano a correre nell’ora di pranzo con il sole allo zenit, temperature e livelli di umidità insostenibili e talvolta anche con un abbigliamento di colore scuro.

In questo caso, concordo con coloro i quali affermano che in simili condizioni i rischi per la salute possano essere superiori ai benefici.

Correre in condizioni di temperatura non eccessive ed il più possibile all’ombra è indispensabile, se non obbligatorio, per gli atleti che devono partecipare ad una maratona autunnale (Berlino a fine settembre, Venezia a metà ottobre, New York ai primi di novembre o Firenze al termine dello stesso mese). I lunghi lenti di preparazione sono improponibili nelle ore calde e bisogna imparare a gestirli.

Per esperienza ho preparato la maratona di Berlino nel 2015, un anno caldissimo. La gara si è corsa il 25 di settembre. Correre i lenti di oltre 30km a giugno e luglio è stato una sofferenza e non sempre è stato possibile concluderli come da programma a causa del caldo soffocante. Pertanto, quando ci si iscrive ad una gara che richiede una preparazione specifica e meticolosa, bisogna prestare molta attenzione anche al calendario.

Correre in Estate a sensazione


La situazione più favorevole è quella di non avere eventi da preparare e di poter correre liberi da tempi ed allenamenti vincolanti.

In questo contesto bisogna seguire l’istinto e decidere volta per volta l’allenamento da eseguire, in funzione dell’orario, delle temperature, della stanchezza e dell’alimentazione, adeguandolo alle sensazioni che il corpo restituisce durante l’allenamento.

Il beneficio del correre in estate


Personalmente riscontro che correre in estate sia molto più piacevole, oltreché benefico, rispetto all’inverno.

Innanzitutto l’abbigliamento è molto meno sofisticato, economico e ci si sente decisamente più liberi e meno appesantiti durante il gesto atletico. In secondo luogo, le ore di luce sono molto più numerose ed invogliano ad allenarsi con più entusiasmo rispetto al buio.

Infine, le temperature. Il caldo lo si gestisce meglio, grazie anche agli accorgimenti indicati, mentre dal freddo bisogna per forza coprirsi. Queste sono altresì considerazioni personali, ma preferisco sudare che correre con mani e viso intirizziti per tutta la durata dell’allenamento.

Come esperienza personale aggiungo che quando arriva il caldo ed inizio subito a correre con le temperature elevate, il mio fisico si abitua molto velocemente riuscendo a sopportarlo con meno affanno rispetto ad una persona non sportiva per tutta la stagione estiva. Elemento che peraltro ho riscontrato anche in questo 2022, un altro anno con tante giornate di temperature nel nord Italia superiori ai 30 gradi sebbene un po’ mitigate da un livello di umidità inferiore agli anni passati.

In definitiva, un atleta non deve temere il caldo ma imparare facilmente a gestirlo cercando di trarne il maggior beneficio per il proprio fisico attraverso un corretto mix di allenamenti, abbigliamento e alimentazione ben selezionati.

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Federico Schmid,

10 agosto 2022

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