Duplantis matmilano
22 Aprile 2024 NEWS 25 views

Duplantis alza l’asticella verso il cielo (a 6,24 m)

Sabato a Xiamen (Cina), alla prima gara stagionale della Diamond League, lo svedese Armand Duplantis ha stabilito un nuovo record del mondo di salto con l’asta. Con 6,24 metri ha migliorato di un centimetro il record precedente stabilito da lui stesso lo scorso settembre. È l’ottava volta che Duplantis batte il record mondiale, ancora distante dai 35 tentativi vincenti di Sergej Bubka, ma tutti di gran valore per le misure realizzate. 

Il primo record del mondo lo stabilì nel febbraio 2020 con la misura di 6,17 metri.

In quest’occasione il record è stato superato al primo tentativo e con tale facilità che conferma che la barriera dei 6,30 metri non sembra ormai così irraggiungibile.

Duplantis nuovo record mondiale a 6,24 m.

Duplantis: “nato per volare”

La passione sportiva di questo ragazzo per il salto con l’asta nasce in tenera età sostenuta dai genitori che tuttora lo allenano. Epici sono i video dei suoi primi salti realizzati nel giardino di casa, sin dai 5-8 anni e tutta la sua fase di progressione negli anni successivi 

https://www.youtube.com/watch?v=3ItQ-arqixk 

Duplantis: un fenomeno da copertina…

Di questo ragazzo che ha solo 24 anni piace tutto: la sua umiltà, la determinazione, la famiglia (genitori e fidanzata), nonché la voglia di migliorarsi e mettersi sempre in gioco. 

Ha già imparato a gestirsi, imitando il suo illustre predecessore russo-ucraino, nel progredire nei record mondiali di un centimetro alla volta per guadagnare il premio in denaro di cinquantamila dollari messo a disposizione dalla Diamond League. A questo si associano introiti pubblicitari che hanno fatto lievitare il patrimonio del fenomeno svedese già oltre i 5 milioni di euro. 

… ma soprattutto sportivo

Dietro a tutti questi risultati c’è sempre un gran lavoro, soprattutto per primeggiare in una disciplina difficilissima nella quale forza e velocità si integrano con una grande dose di coraggio, destrezza e concentrazione

In 45 metri di rincorsa, l’astista si gioca infatti gran parte delle possibilità di superare l’asticella.

Venti passi circa nei quali l’atleta deve sprigionare il massimo della potenza per flettere l’asta e proiettarsi verso il cielo con una completa rotazione (l’asticella va superata prima con i piedi).

Duplantis e i suoi allenamenti

La velocità è sicuramente il requisito essenziale per praticare con successo questo tipo di disciplina.

Bubka deteneva un personale di 10,8 secondi nei 100 metri piani e di quasi otto metri nel salto lungo, un assoluto fenomeno. 

Duplantis afferma di valere addirittura 10,5 sulla distanza regina della velocità. 

I suoi allenamenti si sono concentrati nell’ultimo triennio nel miglioramento della forza esplosiva con ripetute e scatti compresi tra i 40 e 150 metri. In aggiunta, lo svedese utilizza spesso le partenze dai blocchi per incrementare l’esplosività e trasformare la forza accumulata con i pesi in palestra, necessaria per correre il più veloce possibile con un’asta lunga 4,5 metri e pesante circa 2 chili.

Il salto con l’asta e la multidisciplinarità nell’atletica leggera

Duplantis ha iniziato a saltare sin dalla tenera età, un caso singolare rispetto alla maggior parte degli atleti che arrivano a questa disciplina dell’atletica leggera, solo in piena adolescenza ed anche oltre. 

Tuttavia, questo percorso anomalo non gli ha impedito in gioventù di praticare altre discipline sportive, grazie alla oculatezza dei genitori che non hanno mai forzato il suo percorso di crescita sportivo e agonistico.

MAT e l’evoluzione dell’atleta

Uno straordinario campione, come Duplantis, si costruisce nel tempo attraverso la multidisciplinarità, non solo in altri sport, ma anche all’interno della pratica dell’atletica leggera che offre numerosi stimoli coordinativi e sensoriali grazie alla possibilità di effettuare salti, lanci, scatti e corse di resistenza o con ostacoli. 

MAT accompagna l’atleta in questo percorso formativo sportivo sin dalle categorie giovanili avviando i ragazzi ad una costruzione motoria lenta ma progressiva, ludica e nel contempo anche competitiva con la partecipazione all’attività agonistica per cementare lo spirito di gruppo.

Per informazioni visita il nostro sito www.matmilano.it o scrivici a [email protected].

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Federico Schmid,

22 aprile 2024.

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